׺°”Udiocla”°º×
«..provoca il più bravo e morirai come uno schiavo..»
...la vita è un grande serpente sul quale ti arrampichi faticosamente, e quando giungi alla cima, esso ti morde e tu cadi avvelenato senza la forza per ricominciare.

...ti ringrazio per le *loading* visite

..blog
Archivio:
oggi
novembre 2008
settembre 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008


Post:
amore
buona pasqua
essere strani
la vita nel cuore
praga
solitudine

..dove trovarmi

Udiocla's Space

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

venerdì, 14 novembre 2008
Da assiduo frequentatore di metropolitane, causa università, ho notato l'immenso fascino che, almeno secondo il mio parere, ha ogni singolo vagone. Non parlo certamente dal punto di vista estetico (se conoscete la linea 1 della metro di napoli sapete a cosa mi riferisco), bensì del loro contenuto.
Proprio ieri sera mi sono fermato un attimo a riflettere giungendo alla conclusione che il vagone di una metro è la riproduzione in miniatura dell'intero pianeta. Mi spiego meglio.
Ogni viaggio che compie il treno porta con se centinaia di persone, una multitudine di persone, età diverse, nazionalità diversa, ognuno con la propria vita, la propria storia, i propri problemi...
Sono tutti lì, riuniti in quel vagone..e magari l'unica cosa che hanno in comune è la fermata in cui scendere.
In quei minuti di viaggio ogni passeggero condivide una piccola parte di se stesso con gli altri..
C'è chi si pavoneggia con il cellulare griffato Dolce & Gabbana e chi, come me, si rilassa con la musica del proprio i-pod, c'è chi abbandona il proprio sguardo al di là del finestrino focalizzando la propria attenzione sull'altalenarsi delle luci poste sui muri della galleria, e chi è immerso nella lettura di un libro..
Si può può assistere inoltre alla giovane coppietta di innamorati, entrambi con il cuore in subbuglio, o ad una coppia di anziani che hanno si, il cuore in subbuglio, ma per ben altri motivi.
Spesso e volentieri durante il viaggio la "magica" atmosfera di un vagone metropolitano può essere bruscamente turbata dalla presenza di 3 figure: gli sfortunati, i venditori ambulanti e i musicisti.

Gli sfortunati:
Tutti coloro che, usando i propri difetti fisici e giocando con la sensibilità dei passeggeri, vagabondano per l'intero treno con l'intento di ricavare qualche monetina...

I venditori ambulanti:
Abili commercianti che, equipaggiati con grossi sacchi, tentano la vendita della propria merce saltellando da un treno all'altro..caratteristica di tale sotto-categoria è la capacità di adattarsi alle esigenze del passeggero.
Esempio: se piove ti propinano ombrelli in quantità, se fa caldo entrano in gioco i cappelli con ventola integrata.

I musicisti:
Ultimi, ma non per importanza, sono i musicisti. Abili nel suonare ogni tipo di strumento, nel 90% dei casi anche senza l'uso delle mani. Che dire, dei veri portenti...

E' anche vero però che l'ambiente metropolitano, sopraggiunta una certa ora, diventa quasi pauroso..
Della multitudine di persone, di cui sopra, neanche l'ombra..stazioni inquietanti..dove il silenzio viene interrotto solo dal campanello che annuncia il treno in arrivo seguito poi dal rumore provocato da quest'ultimo.

Concludendo, direi che la metropolitana è un mondo a parte che ha la capacità di adattarsi al nostro stato mentale. Se siamo sereni e con la mente priva di ogni preoccupazione allora siamo in grado di notare questo suo aspetto "magico", se invece siamo nervosi ed arrabbiati per qualsiasi motivo, allora la permanenza in uno di questi treni darà vita ad un viaggio scomodo, interminabile e fastidioso.
    
 metro_04
Udiocla | [ commenti ? ]

web-band by LunaDiFumo